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Il
territorio è un avvicendarsi di doline e terrazzamenti, caratterizzato
da 5 colli, ed il più alto è sede del Santuario Maria
SS. della Vetrana. Nel sottosuolo sono state rinvenute da Franco
Anelli, nel gennaio 1938, delle spettacolari grotte carsiche, con
una grande quantità di stalattiti e stalagmiti. Le grotte
(accesso ai visitatori situato ad 1 Km dal centro abitato) seguono
il percorso di un antico fiume, oggi prosciugato; l'ingresso naturale
è costituito da un'enorme voragine profonda circa una sessantina
di metri e denominata "la Grave". Il viaggio in questo
fantastico e antico mondo si conclude dopo 3km nella Grotta Bianca,
ma si offre al visitatore anche un altro tipo di percorso breve
che dopo 1km termina nella Caverna del Precipizio.
Il centro storico,
è ricco di palazzi gentilizi del XVII e XVIII sec. e nel
periodo natalizio nelle case più antiche vengono costruiti
magnifici presepi. Ancora
più autorevole è il Convento di Maria SS. della Vetrana; |
esso si trova sul colle più alto. Fu costruito nel 1691 per
volontà del popolo castellanese come ringraziamento alla
Madonna della Vetrana per averlo liberato dalla peste (quel giorno
è ricordato ancora oggi con una festa patronale). L'unica
torre presente nell'assetto urbanistico castellanese è la
"Torre dell'Orologio", costruita nel 1848.
I giovani si incontrano nel periodo invernale in piazza Garibaldi,
mentre in quello estivo nella villa comunale, nei pressi del Convento;
poi intorno alle 22:00 tutti nei pub e nelle pizzerie. Da ricordare
un'originale e simpatica tradizione del paese. In occasione della
Sagra del Pollo e del Coniglio, si usa vestire questi animali ed
esporli nelle vetrine delle macellerie; sullo sfondo ci sono fumetti
e slogan satirici. Durante le serate, quando il paese si popola
di gente, si crea una "processione" per ammirare queste
vetrine. Poi, tutto si conclude con lapremiazione da parte del Consiglio
Comunale alla vetrina più bella e con la satira politica
più divertente. |
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