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Questa
cittadina, (488m s.m.) è la capitale dei trulli, infatti
la parte meridionale dell'abitato ne conta più di mille,
isolati o riuniti in piccoli gruppi (la maggioranza di essi è
raccolta nella zona monumentale). Alberobello, con tutto il territorio
circostante, trae le sue origini da una badia del sec. VI. Verso
il sec. XIII risulta già costituito intorno a quest'ultima,
un centro abitato. Dal sec. XV fu feudo dei conti Acquaviva di Conversano,
ma il vero sviluppo del centro è dovuto al conte G. Girolamo
II (detto il guercio di Puglia). Nel 1797, per decreto del Re di
Napoli fu eretta a città regia.
Di grande attrattiva sono i trulli, tipiche abitazioni della zona, che risaltano per numero e per il carattere pittoresco dei loro raggruppamenti.
I trulli sono abitazioni in pietra di forma tonda a tetto conico, derivati probabilmente da un tipo antichissimo di abitazione.
I trulli attuali hanno avuto larga diffusione a partire dalla fine del '500, ma sono in massima parte più recenti e datano dalla fine del '700 al secolo scorso. |
Già dichiarati Monumento Nazionale sin dal 1910, sono stati inseriti nella World Heritagelist del Patrimonio dell'UNESCO.
Sono particolarmente suggestivi il grandioso "trullo sovrano", alto 15 metri, a 2 piani con più vani, la Casa d'Amore, prima casa a trullo e la recente chiesa di S. Antonio, la cui struttura imita quella delle circostanti abitazioni.
La chiesa madre dei Santi Cosma e Damiano, fiancheggiata da due campanili, è moderna e presenta forme pseudo-rinascimentali senz'alcun legame con l'architettura locale, né con quella pugliese.
I giovani si ritrovano in Piazza del Popolo, vicino la vasca dei pesci. |
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