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| Locorotondo |
Locorotondo |
La cittadina è un centro agricolo della Murgia dei trulli, raggruppato sulla sommità tondeggiante di un poggio, in vista della Val d'Itria.
Il borgo si trova citato per la prima volta col nome di Casale S. Giorgio nel 1086.
Possesso dell'abbazia benedettina di S. Stefano di Monopoli, si chiamò in seguito Casale Rotondo ed infine Locorotondo dalla caratteristica forma circolare dell'abitato.
Per la sua posizione geografica, il centro abitato si sviluppò soprattutto in senso verticale e intorno al XVI sec. furono costruite numerose case a tre piani |
con volta a botte, chiamate "lamie".
Questi fabbricati terminavano con la tipica copertura dal profilo spiovente, realizzato con chianche "rivoltate" per facilitare lo scorrimento dell'acqua piovana.
Ne è derivato un paesaggio urbano con tetti "a capanna" che ricorda quello dei paesini nordici.
Accanto a questa tipologia che prevale nel centro storico cittadino, nella campagna circostante sono invece più numerosi i trulli dipinti a vivaci colori, o ancora i trulli bianchi a tetto grigio, del tipo classico di Alberobello. Resiste l'usanza di costruire villette o case moderne nella forma tradizionale del trullo.
La chiesa di S. Maria la Greca è tra le più interessanti costruzioni gotiche della provincia (XV secolo): semplice ed armoniosa all'esterno, dove la facciata mostra caratteri rinascimentali misti a quelli gotici, ha un interno rettangolare a tre navate, assai più alte nella parte anteriore, divise da colonne con ricchi capitelli e con grandiose volte a costoloni; nella parte posteriore, più bassa, ci sono numerose sculture del rinascimento.
La chiesa Madre di S. Giorgio è una costruzione già neoclassica, con decorazioni dell'800 e più recenti. La chiesa dell'Addolorata mostra, invece, forme neoclassiche. |
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